Work life balance: il giusto equilibrio tra vita e lavoro

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Work life balance: il giusto equilibrio tra vita e lavoro

Le condizioni di lavoro sono molto cambiate negli ultimi decenni. Sono finiti i tempi in cui c’è chi si dedica al lavoro e chi alla famiglia, ma questo non significa lasciarsi “schiacciare” dai doveri d’ufficio a discapito della propria vita privata e sociale.

Che tu sia già entrato nei meccanismi di gestione familiare o che tu sia invece più concentrato a vivere il tempo libero, creare un sano equilibrio tra la tua vita professionale e quella privata deve essere un obiettivo a cui non puoi (e non devi) rinunciare.

A volte può risultare davvero difficile, per i lavoratori e per le imprese, riuscire ad avere un buon Work life balance. Eppure, non è una missione impossibile!

In questo articolo parleremo proprio dell’importanza di salvaguardare questo importante equilibrio e di come anche tu possa vivere meglio il tuo lavoro iniziando da ora.

Da quando il Work life balance è parte del gioco

 

Per comprendere bene di cosa stiamo parlando, dobbiamo tornare un po’ indietro nel tempo. Era la fine degli anni Settanta, nel Regno Unito, quando si cominciò a parlare per la prima volta di Work-life balance.

Per dare una definizione di questo concetto, potremmo dire che è la perfetta armonia tra vita personale e professionale, in un rapporto di equilibrio tra tempo libero, famiglia, salute e attività lavorativa, ambizione, carriera.

Un tempo, questa linea era più marcata, ed era più facile tenere distinti i due ambiti: in passato, ad esempio, era quasi impossibile portarsi il lavoro a casa. Oggi, in un mondo molto più frenetico e dove la tecnologia è entrata a far parte del nostro quotidiano, ci sono situazioni in cui separare lavoro e vita privata richiede, invece, delle attenzioni maggiori.

Fa parte del gioco, l’importante è iniziare a prenderne atto e capire come bilanciare al meglio queste situazioni.

Come puoi ottenere un buon equilibrio vita lavoro

 

Partiamo da quello che possono fare le imprese per i propri lavoratori.

Sono sempre di più le attività convinte di dover puntare su una politica aziendale più favorevole all’equilibrio, per poter ottenere migliori risultati. I tanti studi al riguardo hanno fatto breccia nelle loro coscienze, ma ciò è stato confermato anche dalla vita quotidiana in azienda.

Un’impresa felice produce di più. E un’impresa è fatta prima di tutto di persone.

Da questa conclusione sono partite, negli ultimi decenni, tantissime iniziative di welfare aziendale da parte delle organizzazioni verso i loro dipendenti. Grazie a questo, oggi nella tua vita lavorativa è possibile trarre beneficio da:

  • una gestione più flessibile dell’orario di lavoro. Una volta, concetti come part-time, smart working o telelavoro erano fantascienza. Oggi sono invece parte della vita lavorativa di molti e aiutano a organizzare in modo più elastico il rapporto tra professione, famiglia e tempo libero;
  • nuovi servizi per il lavoratore. Soprattutto nelle realtà più strutturate, puoi avere ad esempio una mensa ben fornita, l’asilo per i tuoi figli o agevolazioni economiche per una gestione più serena delle spese personali. Anche le aziende più piccole, comunque, stanno cominciando a promuovere iniziative di supporto, spesso in collaborazione con enti esterni.

Cosa ci guadagna il datore di lavoro da tutto questo? Senz’altro una maggiore produttività – come anticipato prima – ma ci sono anche tantissimi altri aspetti che trovano nel Work life balance una vera risorsa.

Se sei meno stressato e meno negativo, ci sarà meno possibilità che tu ti assenta per malattia o che tu decida di lasciare il tuo posto di lavoro. Allo stesso tempo, porterai un contributo positivo anche in termini di umore, partecipando positivamente alla vita lavorativa e coinvolgendo i tuoi colleghi. Infine, puoi essere un veicolo positivo della reputazione dell’azienda e richiamare l’attenzione di nuovi collaboratori motivati e felici di diventare parte della squadra. Ottimi motivi per investire sulla felicità del personale!

Il Work life balance parte da te

 

Ti sarà ormai chiaro che la felicità è un gioco di dare e avere. Abbiamo appena visto come le aziende affrontano l’annosa questione dell’equilibrio vita e lavoro dei propri dipendenti, ora tocca a te.

Quanto fai tu per agevolare la conciliazione tra la tua attività professionale e la tua vita privata? Abbiamo raccolto per te qualche utile consiglio per trovare un equilibrio sano, che ti permetta di essere felice anche in mezzo a tutti gli impegni della vita quotidiana.

  1. Chiediti se sei felice. Non è la citazione (un po’ modificata) di un noto film italiano, ma la prima regola per capire quanto ancora puoi fare, per il lavoro, per la tua famiglia e soprattutto per te stesso. Sei soddisfatto di quello che fai? E le persone che ti stanno accanto? Cosa potresti fare di più per migliorare questa situazione? Inizia da qui;
  2. Usa il grande potere della parola. L’errore peggiore che puoi fare è aspettare altro tempo per parlare con chi potrebbe fare qualcosa per te. Lavori troppo e questo ti crea dei problemi? A casa ci sono sempre troppe cose a cui pensare? Non ricordi più quando hai anche solo pensato di dedicare del tempo solamente a te? Condividere è il primo passo per risolvere ogni difficoltà, quindi fallo senza paura: ne trarrai sicuro giovamento;
  3. Bilancia il tuo tempo. “Non ho tempo”. Quante volte al giorno ripeti questa frase? A volte può essere una verità oggettiva, ma puoi fare molto per guadagnare tempo utile e vivere senza correre. Per prima cosa, le e-mail a fine giornata possono aspettare: non sarà certo per questo che il mondo cadrà, puoi stare tranquillo. Anche le mezzore trascorse a “fare le ultime cose” sono tempo importante, quindi non soffermarti eccessivamente su un’unica attività ma cerca di equilibrare tutto, secondo i tuoi doveri ma soprattutto tenendo d’occhio le tue necessità;
  4. Alimenta la tua passione. Tutto ciò che è fatto con passione ha una marcia in più. Cerca sempre stimoli veri, che siano sul lavoro o al di fuori di esso. Questo ti permette di colmare quei vuoti che ti creano insoddisfazione e che certo non ti aiutano ad essere felice. Se nel tempo libero o in famiglia ti è più semplice trovare attività appassionanti, nel lavoro puoi fare leva su quei compiti che ti danno più soddisfazione. Guardare “il bicchiere mezzo pieno”, d’altronde, è una soluzione forse banale ma sicuramente efficace!

Trovare il proprio Work life balance è molto soggettivo, non esiste una situazione che vada bene per tutti, ma è un processo che può dipendere da tanti fattori: il ruolo ricoperto, le ambizioni, l’età, il valore che ciascuno attribuisce a determinati valori (famiglia, carriera, passioni, tempo libero, soddisfazione economica, ecc).

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