29 Dic Welfare aziendale: esempi e vantaggi
A cosa facciamo riferimento quando parliamo di welfare aziendale? Quali sono le sue origini e le sue applicazioni nell’attuale mercato? I vantaggi sia per le imrpese sia per i dipendenti non sono per nulla da sottovalutare.
Il concetto di welfare affonda le sue radici nel periodo successivo alla Prima Guerra Mondiale, quando in Gran Bretagna si fa strada il “welfare state” o “Stato del benessere”, il cui obiettivo è garantire la sicurezza e il benessere socio-economico dei cittadini attraverso politiche pubbliche mirate a ridurre le diseguaglianze sociali.
Nel corso dei decenni, l’idea di welfare si è sviluppata e adattata ai diversi contesti e oggi trova applicazione anche in campo aziendale. Se il primo welfare ha rappresentato e rappresenta le misure adottate a livello pubblico, è al secondo welfare, ovvero quello riferito al settore privato, profit e no-profit, che dobbiamo appoggiarci quando pensiamo ai benefi offerti ai dipendenti oltre la retribuzione base.
Welfare aziendale: cosa si tratta?
Il welfare aziendale comprende tutte le iniziative e i benefit implementati dal datore di lavoro per migliorare la qualità lavorativa e di vita dei suoi dipendenti.
Attraverso il welfare aziendale, l’azienda diventa uno strumento per favorire il work-life balance, valorizzando il tempo libero del lavoratore e della sua famiglia e ottimizzando quello relativo alle ore di lavoro.
Inoltre, l’insieme dei benefit riconosciuti contribuisce all’aumento del potere d’acquisto delle famiglie ma non incide sul reddito imponibile, rendendo l’ambiente di lavoro più sano e equilibrato.
I vantaggi del welfare aziendale
Promuovendo un ambiente lavorativo sano, a favore della soddisfazione e della produttività personale e professionale, il welfare aziendale offre diversi vantaggi sia per le imprese sia per i dipendenti.
Innanzitutto, si tratta di un insieme di misure regolamentate dagli articoli 51 e 100 del TUIR, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi, che prevede delle agevolazioni fiscali e previdenziali per le aziende che le adottano. Non solo. Attraverso il welfare aziendale, le imprese possono:
- Aumentare il benessere lavorativo
- Incentivare la produttività aziendale
- Creare maggior soddisfazione interna
- Attrarre talenti
- Migliorare la reputazione aziendale
- Ridurre il turnover
- Supportare i dipendenti sia psicologicamente sia fisicamente, abbassando quindi l’assenteismo
- Ridurre lo stress correlato al lavoro
Anche lato dipendente, i benefici sono altrettanto importanti. I lavoratori, infatti, possono:
- Integrare il proprio reddito
- Soddisfare meglio i bisogni della propria famiglia
- Aumentare il proprio potere d’acquisto
- Prendersi cura della propria salute e di quella della propria famiglia
- Aumentare la propria motivazione
- Investire nel futuro
- Essere più soddisfatti in ambito professionale e personale
Esempi di welfare aziendale
Attraverso il welfare aziendale e le diverse possibilità di applicazione, ogni impresa può selezionare i benefit che meglio si adattano ai propri dipendenti e attivare un piano specifico. Dal rimborso delle spese già sostenute alla creazione di voucher spendibili in futuro, sono almeno 4 le categorie di bisogni all’interno delle quali intervenire:
- Salute fisica e mentale: servizi di sostegno psicologico, visite specialistiche gratuite, convenzioni con centri termali, ecc.
- Equilibrio famiglia-lavoro: permessi e congedi extra, servizi di baby-sitting, servizi di assistenza ai familiari anziani, ecc.
- Mobilità: car sharing/car pooling, contributi o sconti su acquisto di specifici veicoli, auto aziendale, ecc.
- Servizi di mensa diffusa: voucher pranzo, convenzioni con ristoranti, partnership con servizi di food delivery, ecc.
Da non dimenticare il benefit oggi più diffuso: lo smart working, parte fondamentale di un buon piano di welfare aziendale, senza il quale il sano equilibrio tra vita privata e lavoro sembra ormai irraggiungibile.
Infine, anche attività come l’iscrizione a palestre personalizzate, corsi d’arte e di yoga e la partecipazione a laboratori di mindfullness migliorano indirettamente la qualità della vita lavorativa.
Grazie alle numerose e pressoché infinite possibilità a disposizione delle aziende, è chiaro che per attuare un piano di welfare aziendale efficace sono necessari due elementi: indagare i reali bisogni e desideri dei propri dipendenti e orientare il tutto in un’ottica che porti concreti benefici per l’azienda. Solo in questo modo è possibile migliorare la vita dei lavoratori e supportare l’azienda in termini di crescita futura.
Sei un lavoratore? Quando cerchi nuove opportunità professionali, non dimenticarti di fare attenzione anche ai benefit garantiti e descritti nelle stesse offerte di lavoro. Dai subito un’occhiata ai nostri aggiornamenti.

