04 Ago ROL in busta paga: cosa sono e perché sono diversi dagli altri permessi
Tra i diritti dei lavoratori dipendenti, i permessi occupano sicuramente un posto importante. In particolare, i ROL in busta paga non passano di certo inosservati, anche se spesso c’è della confusione intorno ai conteggi e alle modalità di fruizione, soprattutto rispetto ad altri permessi e alle ferie maturate e non godute.
Vediamo quali sono le differenze e le regole stabilite per questo tipo di permessi.
ROL: cosa sono?
In base a quanto stabilito dalla Costituzione italiana e integrato dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL), tutti i lavoratori dipendenti hanno diritto ai ROL.
Quest’acronimo, che identifica la Riduzione Orario Lavorativo, fa riferimento ai permessi che consentono al lavoratore di assentarsi o astenersi dal lavoro, in modo piuttosto libero, ovvero:
- Senza fornire una giustificazione
- Senza perdere la retribuzione per le ore di assenza
- Senza rispettare altre formalità
ROL in busta paga: come funzionano?
Il CCNL di riferimento stabilisce, per ogni lavoratore e in base al settore professionale di appartenenza:
- La base annua, ovvero i ROL massimi usufruibili in un anno
- La scadenza, ovvero il termine entro il quale utilizzare i permessi maturati
- La proporzione tra le ore di lavoro svolto e i ROL maturati
Poiché l’obiettivo del ROL è quello di alleggerire il carico psico-fisico del dipendente dopo un’attività lavorativa intensa, la proporzione con cui i ROL vengono calcolati dipende dal livello di stress a cui il lavoratore è sottoposto, nonché dal suo inquadramento contrattuale e dalle dimensioni dell’azienda.
Conteggio e busta paga
I ROL maturano mensilmente e le relative ore accumulate sono indicate all’interno della busta paga in appositi spazi. Per ottenere una panoramica completa dei permessi godibili, basta consultare il proprio cedolino, in cui è possibile trovare la dicitura estesa o l’abbreviazione dei seguenti ROL:
- ROL AP: permessi ROL maturati negli anni precedenti e non ancora fruiti
- ROL MAT: permessi ROL maturati nel mese concluso
- ROL GOD: permessi già utilizzati nel mese
- ROL RES: saldo delle ore di permesso spettanti
I numeri indicati rappresentano le ore di riduzione dell’orario di lavoro godute.
Maturazione e scadenza
Una volta maturati i ROL, il dipendente ha tutta la libertà di usufruirne quando desidera, senza fornire alcuna motivazione. Inoltre, nulla vieta di utilizzarli come prolungamento delle ferie maturate e pianificate. La loro scadenza è definita dal CCNL e spesso è stabilita entro i 24 mesi dalla maturazione.
Se, superata la scadenza, risultano inutilizzati, il datore di lavoro li corrisponderà come indennità in busta paga (nel mese successivo alla scadenza). In nessun caso si corre il rischio di perdere i ROL non goduti.
Che differenza c’è tra ROL e gli altri permessi?
Con il termine permessi facciamo riferimento a tutti i permessi retribuiti utili al dipendente per recuperare le proprie energie. Sono calcolati a ore e non a giorni, come le ferie e, per la loro finalità legata al riposo, si distinguono dai permessi per altre motivazioni (permessi 104, permessi per lutto, ecc.).
Anche i ROL, come abbiamo visto, sono calcolati a ore, ma si distinguono dagli altri permessi solo perché ne costituiscono una specifica categoria, che fa riferimento esclusivo alle ore di astensione dal lavoro.
Di conseguenza, tutti i ROL sono permessi, ma non tutti i permessi sono ROL.
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