05 Gen Lifelong learning: cos’è e perché è utile in azienda
Il mondo del lavoro di oggi è sempre più dinamico ed appare evidente come i tradizionali modelli di formazione risultino spesso obsoleti. Non solo. La nostra struttura sociale, economica, politica e culturale ci pone di fronte a una realtà che necessità di evoluzione e adattamento, non solo formativo, ma di approccio a tutto tondo. Ecco perché si parla di lifelong learning.
Il lifelong learning si afferma come pilastro fondamentale per favorire l’occupazione, ma anche la realizzazione personale di ciascun individuo. Si tratta di una necessità di apprendimento continuo che si presenta come un’imperativa chiamata per tutti noi, poiché smettere di imparare non è più un’opzione.
Dalla knowledge society al continuos learning
Si parla sempre più spesso di knowledge society. Con “società della conoscenza”, concetto emerso dopo il Consiglio europeo di Lisbona nel 2000, si fa riferimento a un’economia competitiva basata sulla conoscenza; è un’economia in cui gli individui, per sviluppare appieno le proprie potenzialità e prosperare personalmente e professionalmente, devono poter e voler apprendere costantemente.
In questo scenario, il continuous learning diventa fondamentale. Quest’approccio, che riconosce che le competenze si sviluppano costantemente, collega la formazione permanente alla realizzazione personale e alla prosperità nella knowledge society.
Non smettere mai di imparare e sapersi sempre rimettere in gioco diventano due elementi chiave per affrontare le costanti sfide cui la società ci mette di fronte.
Cos’è il lifelong learning
Il lifelong learning, o apprendimento permanente, consiste in “qualsiasi attività intrapresa dalle persone in modo formale, non formale, informale, nelle varie fasi della vita, al fine di migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze, in una prospettiva personale, civica, sociale e occupazionale” (legge 92 del 28.06.2012, articolo 4, comma 51).
Questo significa che, per rimanere connessi alla realtà e trarne beneficio sotto ogni punto di vista, è fondamentale possedere tre risorse:
- Capacità di apprendimento
- Conoscenze
- Competenze
Il lifelong learning diventa un processo di autoeducazione e auto-orientamento permanente, del tutto volontario e indipendente, anche se complementare, dalla formazione scolastica tradizionale. Se già tra i banchi di scuola gli studenti capiscono l’importanza di saper cogliere i collegamenti tra gli argomenti studiati, diventano automaticamente consapevoli e capaci di spirito critico. Da adulti, raggiungono più facilmente importanti obiettivi, gli stessi condivisi anche dall’approccio dell’apprendimento permanente, come quelli che riguardano il problem solving e le capacità comunicative più importanti.
Nel 2020, l’UNESCO ha pubblicato il rapporto “Futures of Education”, sottolineando l’impellente necessità di una cultura globale dell’apprendimento permanente per affrontare sfide come la crisi climatica, disuguaglianze, pandemia e cambiamenti tecnologici. Il documento va oltre, affermando che il lifelong learning non è solo un valore pubblico e privato, ma anche un nuovo diritto umano. Promuovendo una mentalità di apprendimento continuo su scala globale, il rapporto indica che acquisire nuove competenze è cruciale per superare le sfide future e sottolinea l’importanza di considerare il lifelong learning come parte integrante dei diritti umani.
Il lifelong learning nel mondo del lavoro
Per quanto il concetto di lifelong learning sia strettamente connesso al campo della formazione, non deve restringersi solo a questo. Quando si parla di competenze e conoscenze, è necessario fare riferimento agli aspetti più tecnici, ma è altrettanto importante ricordare che ci sono altre qualità importanti, a livello personale, emotivo e cognitivo, che possono essere allenate.
Particolari doti di cooperazione, pianificazione, flessibilità, ad esempio, avvantaggiano gli individui anche nel mondo del lavoro, addirittura già in fase di colloquio, così come nelle fasi successive, di crescita professionale vera e propria.
Perché il lifelong learning è importante in azienda?
Cosa si cela dietro al lifelong learning? Lungimiranza e flessibilità. Le opportunità di crescita professionale e personale per ogni lavoratore sono strettamente legate alla capacità del singolo di svecchiare un lavoro ormai obsoleto, di rivedere alcune competenze superate, di applicare ciò che sa in nuovi ambiti. Tutto questo, oltre a essere vantaggioso per la persona, è fondamentale anche per l’azienda.
Grazie all’apprendimento permanente l’azienda favorisce l’innovazione, la produttività e, di conseguenza, si garantisce il proprio posto in un mercato sempre più competitivo. Senza considerare che, in una situazione post-pandemia, offrire opportunità di reskilling/upskilling è un requisito primario per la maggior parte dei lavoratori e dei potenziali tali.
Se l’azienda adotta un’offerta di lifelong learning:
- Aumenta la attrattività verso l’esterno
- Coinvolge i propri team interni e ne aumenta il benessere
- Incentiva l’acquisizione di nuove responsabilità
- Aumenta la fidelizzazione
- Abbassa il turnover
Dall’altro lato, anche l’impegno del singolo dev’essere reale; un impegno concreto a migliorarsi come persona e come lavoratore, attraverso una formazione costante ed efficace.
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