08 Mar Come diventare mediatore creditizio?
In un mondo finanziario rappresentato dalle continue sfide derivanti dalle crisi economiche degli ultimi 15 anni, la professione del mediatore creditizio riveste un ruolo centrale.
Inoltre, l’introduzione del “Decreto Liquidità” dell’8 aprile 2020 ha aperto nuove e interessanti opportunità per coloro che aspirano a una carriera nella filiera bancaria e finanziaria. La figura dell’intermediario tra clienti e istituti finanziari diventa così fondamentale sotto diversi aspetti, attuali e futuri. Ma come diventare mediatore creditizio?
Mediatore creditizio: chi è?
Prima di capire chi è il mediatore creditizio, è importante definire chi non lo è. Il mediatore creditizio non può essere una persona fisica, ovvero un individuo che, con il proprio nome e cognome, agisce in qualità di intermediario. Il mediatore creditizio dev’essere una persona giuridica, quindi essere configurato come società cooperativa, società per azioni, società a responsabilità limitata o società in accomandita semplice.
Il D. Lgs. 141 del 2010, all’articolo 128-sexies, che regola la disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attività finanziarie e dei mediatori creditizi, definisce il mediatore creditizio come “il soggetto che mette in relazione, anche attraverso attività di consulenza, banche o intermediari finanziari […] con la potenziale clientela per la concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma”.
Il mediatore creditizio è quindi una persona giuridica che non è direttamente coinvolta nell’attività finanziaria in oggetto, ma che, in relazione ad essa, agisce come intermediario, svolgendo un ruolo di ponte tra il cliente e l’istituzione finanziaria. Non è formalmente legato a nessuna delle istituzioni coinvolte, poiché il suo compito principale è analizzare con il cliente tutte le offerte disponibili sul mercato, al fine di trovare la soluzione più vantaggiosa per chi richiede il prestito. In definitiva, il mediatore creditizio è un professionista che facilita l’incontro tra domanda e offerta nel settore del credito, mantenendo un’indipendenza dai rapporti che potrebbero compromettere la sua neutralità.
Mediatore creditizio o agente in attività finanziaria?
L’agente in attività finanziaria e il mediatore creditizio devono entrambi superare l’esame OAM per esercitare la propria professione, ma svolgono due ruoli diversi. Se, in tutto il suo lavoro, il mediatore creditizio mantiene la propria indipendenza rispetto a qualsiasi istituzione finanziaria, l’agente in attività finanziaria agisce in nome e per conto di istituti finanziari, promuovendo e vendendo i loro prodotti. L’agente fornisce quindi la sua consulenza così come il mediatore creditizio ma, a differenza di questo, è un rappresentante dell’istituto a tutti gli effetti.
Dal canto suo, il mediatore creditizio non è solamente un intermediario indipendente, ma svolge una serie di attività complementari, come: mediazione, assicurazione, riassicurazione e consulenza finanziaria. La sua capacità di offrire consulenza finanziaria emerge come un aspetto cruciale del suo lavoro, richiedendo la comprensione approfondita delle esigenze finanziarie del cliente. Il mediatore deve valutare le opzioni disponibili e fornire raccomandazioni mirate, adattate alla situazione finanziaria specifica del cliente, evidenziando così la sua versatilità e ruolo consultivo nel contesto finanziario.
In particolare, si occupa di:
- Consulenza finanziaria personalizzata
- Ricerca delle opzioni di finanziamento
- Presentazione delle richieste di prestito
- Negoziazione con l’istituto di credito
Come diventare mediatore creditizio?
Per qualificarsi come mediatore creditizio è necessaria l’iscrizione all’Albo dei Mediatori Creditizi, condizionata dal possesso di specifici requisiti delineati dall’art. 128-septies del TUB. Questi includono:
- La costituzione come società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata o società cooperativa
- La presenza di una sede legale o, per entità comunitarie, di una stabile organizzazione in territorio italiano
- L’oggetto sociale esclusivamente dedicato alla mediazione creditizia, con eventuali attività connesse e compatibili con la normativa
- Il possesso dei requisiti di onorabilità ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. n. 141/2010 per i detentori di controllo e le figure direttive
- La frequenza di un corso di formazione professionale nelle materie rilevanti nell’esercizio dell’agenzia in attività finanziaria
- L’attestazione della propria professionalità sancita dal superamento dell’esame (qualora non esonerato per effetto del regime transitorio)
- La dotazione di una PEC e firma digitale
Infine, il capitale sociale versato non dev’essere inferiore ai 50 mila euro e occorre stipulare un’assicurazione di responsabilità civile per danni derivanti dall’attività, di cui la società risponderà secondo quanto previsto dalla legge.
Requisiti preliminari della persona fisica
La persona fisica che si cela dietro alla figura giuridica iscritta all’elenco dei mediatori creditizi deve, inoltre, possedere alcuni requisiti preliminari, senza i quali lo svolgimento dell’attività risulta impraticabile. In particolare, il soggetto deve:
- Avere la cittadinanza italiana o di uno stato UE o di uno stato diverso secondo le disposizioni dell’art. 2 D. Lgs. N. 286/1998
- Avere il domicilio in Italia
- Aver conseguito un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, rilasciato a seguito di un corso di durata quinquennale o quadriennale integrato dal corso annuale previsto per legge, o un titolo di studio estero ritenuto equipollente a tutti gli effetti di legge
Formazione ed esame OAM
Per diventare mediatore creditizio è necessario frequentare un corso di formazione di almeno 100 ore, durante il quale si affrontano e approfondiscono tematiche fondamentali come diritto, economia, finanza e tecniche di intermediazione creditizia. L’obiettivo principale è acquisire le competenze indispensabili per esercitare la professione in modo efficace e conforme alla normativa vigente.
Al termine del corso è fondamentale superare l’esame OAM per mediatori creditizi che comprende una parte scritta a risposta multipla e un colloquio orale con una commissione esaminatrice.
Il terzo e ultimo step prevede la presentazione della domanda di iscrizione all’OAM; una volta accettata, la registrazione nell’elenco dei mediatori creditizi è avvenuta ed è possibile esercitare la professione.
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