Interior designer: cosa fa e come diventarlo

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Interior designer: cosa fa e come diventarlo

Ci sono lavori tecnici, lavori intellettuali, lavori d’ufficio, lavori specialistici. Quella dell’interior designer è senz’altro una professione che abbraccia la creatività, lasciando però largo spazio anche alla progettazione e quindi alle abilità più tecniche.

La ricerca di posizioni di questo tipo è molto alta oggi, con una concorrenza che potrebbe spaventare. Ma se la tua motivazione è alta o hai già conseguito un titolo di studio in questo campo, non è il momento di scoraggiarti!

Nel nostro lavoro incontriamo ogni giorno persone in cerca della propria opportunità della vita, dai più concreti ai più sognatori. Quello che è certo è che con la buona volontà e la voglia costante di migliorarsi, anche i traguardi che sembrano più lontani possono diventare la tua quotidianità.

Facile a dirsi, ma come puoi diventare Interior designer? Partiamo dall’inizio.

 

Cosa fa l’interior designer

 

Entriamo subito nel merito di ciò di cui l’Interior designer si occupa e lo facciamo ponendo delle distinzioni doverose: sapresti dire la differenza tra interior designer, architetto e arredatore?

Tutte e tre queste figure si muovono nello stesso ambito, ma hanno competenze e raggio d’azione differenti.

Mentre l’arredatore si concentra – come dice il nome stesso – sugli arredi interni a un edificio, il più comune architetto gestisce la progettazione strutturale dello spazio. Ebbene, l’interior designer si pone esattamente nel mezzo di queste due figure, unendo le conoscenze tecniche e progettuali dell’architetto alle funzioni decorative e funzionali dell’arredatore, sconfinando in soluzioni di design.

Volendo dare una definizione, possiamo dire che l’Interior designer è quel professionista che si occupa di unire funzionalità e stile negli spazi interni di un edificio, sia esso un’abitazione, un ufficio, un negozio, un ristorante o una struttura pubblica.

Se sei deciso a diventare un professionista in questo specifico ambito, è bene che tu conosca i diversi step seguiti dall’Interior designer nella gestione dei progetti. Li abbiamo riuniti in questi punti:

1. il lavoro ha inizio con la raccolta del brief, ovvero le esigenze del cliente che commissiona il progetto;

2. studio dell’immobile, delle sue caratteristiche strutturali e della gestione degli spazi;

3. progettazione delle soluzioni di interior design, che tengono conto sia di un utilizzo creativo e ottimizzato degli spazi, sia delle esigenze più funzionali del committente.

4. creazione di rendering 3D per la prototipazione del risultato finale, da presentare al cliente per accettazione.

5. dopo eventuali modifiche e la conferma da parte del cliente, il gioco non è finito: toccherà all’interior designer sovrintendere alla realizzazione, verificando che i lavori siano svolti secondo gli standard di progetto.

 

Come diventare Interior designer

 

Quella dell’interior designer è senz’altro una nicchia, ma se senti già di appartenere a questo contesto siamo felici di darti qualche dritta su come entrare nel mondo del lavoro attraverso, prima di tutto, la formazione.

Per diventare Interior desinger il percorso più corretto e coerente è senz’altro di tipo universitario. Hai già capito quanto specifico sia come lavoro, per questo è necessario che come professionista tu riesca ad inserirti perfettamente tra i diversi contesti di architettura, arredamento e design. Per fare questo, un iter universitario ti permetterà di avere le carte in regola per affrontare tutte le sfide di questa professione.

Tra i percorsi universitari possiamo citare la laurea triennale in architettura, da completare poi con la specializzazione in design di interni. Questa è senz’altro la soluzione più completa, che ti permetterà in 5 anni di acquisire le conoscenze necessarie per destreggiarti abilmente in questo settore.

Se senti il desiderio di mettere subito il tuo naso curioso nella pratica del mestiere, un’altra buona soluzione è il corso triennale in design di interni, che ti permetterà di porre buone basi di progettazione. Una volta conseguito questo titolo, potrai completare la tua formazione con un master in interior design, per approfondire gli aspetti più vicini all’arredo, lo studio dei materiali, l’illuminazione e la gestione degli spazi. Durata totale del percorso: 4 anni.

Infine, per entrare a pieno titolo nel settore, non lasciarti scappare l’opportunità di stage ed esperienze lavorative in studi o progetti di rilievo. Dopo aver studiato tanta teoria e aver fatto pratica su progetti accademici, ciò che ti manca per completare il percorso formativo è proprio l’esperienza sul campo. Sporcati le mani, entra in contatto con il lavoro pratico, ascolta ed assimila ogni informazione che puoi captare: saranno quel quid che ti farà entrare definitivamente nel mondo della professione.

 

Trovare lavoro come Interior designer

 

Bene, ora sai proprio tutto sull’Interior designer. Ma finché non trovi un lavoro, non potrai dire di esserlo davvero.

Come in molte altre professioni, per essere assunto o collaborare con uno studio specializzato è necessario aver studiato, sì, ma anche aver ottenuto competenze e capacità peculiari che sanno fare la differenza nel settore.

Per quanto riguarda la figura dell’Interior designer, abbiamo raccolto le 4 competenze più ricercate dai recruiter.

1. Ottima conoscenza e dedizione per la storia dell’arte e del design. Se pensi che il passato sia ormai passato, non puoi davvero chiamarti designer. Caratteristica principale di questa figura è proprio la capacità di saper cogliere dalle opere dei decenni e secoli scorsi spunti creativi e soluzioni d’avanguardia. Dopotutto, cosa c’è di meglio di affidarsi a chi la storia l’ha davvero scritta?

2. Padronanza di software di editing. Anche il lavoro dell’interior designer si fa ogni anno sempre più tecnologico: dalla carta e matita alla rappresentazione 3D il passo è breve. Per questo motivo sarà essenziale che tu conosca molto bene i principali software di lavorazione delle immagini come Autocad e Illustrator, dimostrando autonomia nella gestione dei progetti.

3. Competenze tecniche. Non dovrebbe stupirti se hai letto attentamente finora. All’interior designer non è richiesto di essere un tecnico, ma tutto ciò che può arricchire il suo bagaglio lo rende enormemente più appetibile rispetto ai colleghi. Ecco perché avere conoscenze di idraulica, elettrotecnica e illuminotecnica ti aiuterà senz’altro a fare colpo.

4. Propensione all’aggiornamento continuo. Se vuoi essere un creativo, fa parte del gioco. Gli stimoli sono il carburante di una mente geniale, per questo non devi mai rinunciare a momenti di approfondimento, anche quando toccano il settore solo marginalmente. Il nostro consiglio? Invece di faticare a rientrare nel giro dell’aggiornamento, non smettere mai e mantieni la tua mente aperta sempre a nuove informazioni.

 

Ti auguriamo un futuro dedicato all’interior design, come tu desideri. Ma se dovessi aver bisogno di un aiuto nella ricerca, sai dove trovarci!

Ogni giorno selezioniamo professionisti in moltissimi ambiti per le nostre aziende clienti e potremmo avere qualche posizione interessante anche per te. Guarda subito tra gli annunci di lavoro già presenti sul nostro sito se c’è ciò che stai cercando, oppure carica qui il tuo Curriculum per essere sempre aggiornato sulle nuove opportunità.