Lettera di referenze efficace: perché è importante

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Lettera di referenze efficace: perché è importante

Ti vuoi proporre per una posizione lavorativa a cui ambisci da una vita e per fare colpo hai – giustamente – pensato di impreziosire il tuo Curriculum con delle referenze. A chi chiedi? E soprattutto, quali caratteristiche dovrebbero avere per fare davvero la differenza?

Nel nostro lavoro leggiamo decine e decine di CV al giorno, purtroppo conosciamo anche le cattive abitudini dei candidati e sulla lettera di referenze cascano in molti.

Eccoci quindi pronti ad accompagnarti alla scoperta delle buone presentazioni, quelle che fanno bene alla tua candidatura e possono darti una spinta in più per ottenere il lavoro a cui ambisci. Sei pronto a scoprire come è una lettera di referenze efficace? Iniziamo subito.

 

Cos’è una lettera di referenze

 

Sembrerà una banalità, ma è bene partire proprio dall’ABC per capire di cosa stiamo parlando.

Lo abbiamo già visto, assieme al Curriculum è bene preparare una lettera di presentazione, ma quella di cui trattiamo oggi è una lettera ancora diversa, che aggiunge un punto di vista esterno alla tua descrizione.

A differenza del CV e della lettera che alleghi alla tua candidatura, la lettera di referenze è un documento redatto dal tuo ultimo datore di lavoro a supporto della tua candidatura a una nuova posizione. Il suo obiettivo deve essere quello di raccontarti come lavoratore, in modo pratico e oggettivo. E nessuno lo può fare meglio di chi ha già lavorato al tuo fianco!

Ciò che rende unico questo contributo esterno, quindi, è una caratteristica unica: la sua oggettività. Dopo tante parole che hai speso in prima persona per descrivere te stesso e il tuo percorso, tocca a un tuo referente dare ancora più credibilità a quello che hai affermato.

Non si tratta di altro che di un punto di vista esterno, con una grande capacità: quella di esaltare tutto ciò che hai già detto nel CV e nella lettera di presentazione. Un’occasione davvero da non perdere, ma che va sfruttata bene.

 

Le 4 caratteristiche di una lettera di referenze efficace

 

Ci sono tantissime cose che si potrebbero dire sulla lettera di referenze, ma tra tutte abbiamo voluto individuare i 4 aspetti imprescindibili per renderla davvero efficace. Abbiamo scavato a fondo e isolato le caratteristiche che non tutti conoscono e su cui si rischia sempre di fare brutti scivoloni.

  • Un referente ben selezionato. Ci dispiace, ma non sarà sufficiente chiedere al tuo collega, quello con cui hai condiviso la scrivania per anni. La figura che interessa al reclutatore è quella di un superiore, qualcuno che è stato tuo referente e che possa raccontare la tua collaborazione a quello che sarà il tuo prossimo capo. Ma non basta sceglierne uno tra tanti: seleziona chi ti ha saputo conoscere da un punto di vista professionale e che può mettere in evidenza i tuoi punti di forza.
    Se quello per cui ti vuoi candidare, invece, è il tuo primo lavoro e non hai superiori cui far riferimento, puoi chiedere una lettera di referenze a un docente che ti ha seguito in un percorso specifico e che può raccontare le caratteristiche che ti hanno contraddistinto.

 

  • La condivisione della tua candidatura. Prova a pensarci: se chi scrive non conosce l’azienda a cui si sta rivolgendo, la posizione per la quale ti candidi, le motivazioni che hai messo in campo per ottenere il nuovo lavoro, come può fornirti un documento utile alla tua assunzione? Sappiamo che la candidatura è un dato personale, ma condividere tutte le informazioni che inserirai è necessario per ottenere proprio il risultato che vorresti.

 

  • La stesura su carta intestata. Potrà sembrarti una sottigliezza, ma tra aziende ci si parla in modo istituzionale e anche questo documento deve essere tale. Quando chiedi una lettera di referenze, quindi, accertati che ti venga consegnata su carta intestata, con logo e timbro aziendale. Un segno di professionalità e di credibilità che sicuramente farà la differenza e che saprà farsi notare tra i materiali che consegnerai per la tua candidatura.

 

  • Una struttura lineare e chiara. Abbiamo deciso di inserire anche questa tra le 4 caratteristiche di una lettera di referenze efficace perché la leggibilità per i recruiter è tutto. Grazie a uno schema ricorrente, infatti, puoi facilitare chi ti legge a cogliere tutti gli aspetti che ti interessa far emergere.
    Per creare una lettera di referenze efficace, quindi, consiglia a chi scriverà il documento di dividerlo in quattro parti: la prima in cui si presenta, la seconda in cui far leva sulle tue caratteristiche professionali, la terza in cui viene spiegato il motivo dell’interruzione del rapporto e la quarta con la disponibilità ad essere ricontattato.

 

Come chiedere una lettera di referenze

 

Ora sai perché dovresti avere una lettera di referenze e come dovrebbe essere. Ma come chiedere al tuo ex capo di scriverla per te?

Il nostro consiglio professionale è, prima di tutto, di scegliere accuratamente il responsabile a cui chiedere questo contributo. Sia chiaro: è tuo diritto avere una referenza, ma è sempre meglio domandarlo a chi non ha nulla in sospeso con te e può darti un aiuto sincero.

Chiedi al referente se è disponibile a scrivere per te una lettera di referenze da spendere nel mondo del lavoro. Prima, però, ci sono alcune cose che dovresti considerare:

  • quello che stai chiedendo è un contributo importante, che richiede impegno e tempo. Non ridurti quindi all’ultimo momento e dai al tuo referente il tempo per poterlo redigere con serenità;

 

  • non sempre chi è dall’altra parte può sentirsi nella posizione di lasciare una referenza. Per questo motivo, quando lo chiedi, lascia sempre aperta per l’interlocutore la possibilità di rifiutare. Dopotutto, non si tratta solo di scrivere una lettera, ma anche di dare risposta a un eventuale contatto da parte dell’azienda a cui invierai la candidatura ed è anche nel tuo interesse assicurarti che questa persona si metta a disposizione volentieri per te;

 

  • questa richiesta, infine, va motivata. Perché vuoi una referenza proprio da quella persona? Per quale motivo non ti sei rivolto ad altri all’interno dell’azienda? Dare una spiegazione non è obbligatorio, ma è doveroso e senz’altro utile per coinvolgere il tuo interlocutore nella tua causa. Sapendo che hai scelto lui per motivi ben ponderati, si sentirà più motivato a collaborare.

 

Ora sei pronto per raccogliere tutte le informazioni necessarie e chiedere al tuo ex capo di scrivere per te una referenza!

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